martedì, giugno 03, 2008

 

desso parlo mi

Aaaaaaaabeh, dopo che a mia insaputa è stato cambiato il glorioso titolo del blog ed è stato profanato (con un certo gusto, devo dire) l'inno della madre Russia, non potevo certo tirarmi indietro.
Fratelli e sorelle, qui a Kiev va tutto bene...la situazion è ancora un tantino provvisoria sia dal punto di vista lavorativo che personale, nel senso che adesso con il lavoro devo iniziare a camminare con le mie coscione, e dal punto di vista personale devo un attimino adattarmi al nuovo stato di cose. Anyway, fino a questo momento tutto okeissimo, speriamo continui così! Sono arrivata, come saprete, giovedì 22 a chishinau, la splendida e ridente capitale moldova. Se dovessi dare un voto a questa città, direi non pervenuta. Sono arrivata là e non direttamente in Ucraina perchè sono partita con il mio capo, e visto che doveva presenziare alla presentazione di un negozio di un cliente locale, abbiamo deviato e siamo arrivati in questo buco di città. Il padrone del negozio mi voleva offrire da bere, ma siccome non avevo cenato, ho cercato di deviare dignitosamente con dell'ottimo succo alla mela. Eh no, vietato dalla legge non bere, alla fine per far contenti tutti ho dovuto buttare giù del cognac 100%moldavo. pensa che bon. "Ne vuoi ancora???" "No grazie, davvero..." "Ma non bevi mai?" "Beh, più che superalcolici preferisco vino, dalle mie parti lo fanno buono.." . detto fatto. sono stata catapultata in un'enoteca dove mi hanno presentato una bottiglia del vino locale più pregiato, cotale purcar. Ho cercato in tutti i modi di tamponare con i chicci d'uva e le noccioline che ci hanno portato, ma c'è stato poco da fare, una bella legnata, praticamente impossibile fare una faccia intelligente. e la mattina dopo sempre lo stesso cliente ci ha portati in macchina ad odessa, casa dolce casa. a velocità supersonica siamo stati da 2 clienti e poi ciuf ciuf fino a kiev. questa volta niente platzcard ma gli scompartimenti da 4 separati, solo che la temperatura tropicale è sempre la stessa...ascelle pezzate e schiene maculate ci hanno fatto compagnia...
qui a kiev in questi gg abbiamo montato i mobili per il nostro ufficio. la cosa bella è che noi, che in teoria dovremmo vendere mobili, abbiamo portato fino a qui l'occorrente per montare una camera e un ufficio...ma evidentemente non è andato tutto liscio.
Domani faccio una foto e facciamo un giochino.

Bon dei, la mia pausa pranzo è finita. prometto che tornerò su questi schermi il prima possibile. un baciooooo

ela

 

RIVOGLIAMO LE AVVENURE!!!


lunedì, gennaio 07, 2008

 

panettone is on the table, but it is the slavian one...


Ciao a tutti! eccovi, anche se con qualche day di ritardo, le foto della mia trasferta nella capitale. innanzitutto, buon natale a tutti un'altra volta, visto che qui dai cugini ortodossi si festeggia oggi. Un breve commento per le foto:la prima a sinistra dovrebbe essere l'ultima in ordine cronologico, ma non ho voglia di star qui a spostare le foto di qua e di la', pesano e ormai sono anziana. dicevo,nella prima si vedono i fuochi d'artificio allo scoccare della mezzanotte...quel monumento che potete ammirare e' una colonna dagli stucchi dorati eretta nel 1991, quando la CCCP si e' sbrodolata addosso e tutti gli stati vassalli si sono dati alla fuga. La foto centrale invece e' una veduta del monastero piu' importante di kiev, per capirci quello delle catacombe. Nella terza, il cielo cupo del 31 dicembre sulla piazza principale, la torre gia' citata e l'alberone di natale con le lucette.nell'ultima, una veduta notturna del centro...in realta' la maggior parte delle mie foto sono di pranzi e cene nei ristorantini tipici della via chrescjatik, ma credo che non sia di vostro interesse vedere la mia espressione compiaciuta dopo i lauti pasti e il mio nasino torturato dal raffreddore.quindi, beccatevi queste, zitti e mosche. per le altre, ci vediamo tra un mese.
bacio a tutti,
red















sabato, gennaio 05, 2008

 

2008 Axujennyj god!

Buon anno a tutti!!! ciao ciao da Odessa! Scusate se nn ho fatto gli auguri a nessuno, ma come ben sapete sono stata a Kiev e il sito vodafone putroppo non e' tascabile! per oggi niente foto, perche devo fare i travasi macchinetta-cavetto - computer simo-chiavetta-computer cinese e siccome c'e' ancora da smaltire il panettone ucraino i tempi saranno un po' piu' lenti del solito.
Che dire, Kiev e' semplicemente splendida. Ma partiamo dal viaggio...visto che il popolo ucraino si muove solo in treno, i bus sono rimasti tutti piu o meno vuoti. poco male, cosi io, simone e il nostro amico hakim ci siamo accaparrati per 11 euri un biglietto odessa-kiev. Super mega ultra confort, con tanto di hostess che ci ha portato il the in bustina. l'unico neo e' stato il programma cinematografico un tentino monotono offerto dalla ditta: in 7 ore di bus ho potuto godermi scuola di polizia 1, 2, 3 e 4. zzzzzz.
Arrivati a destinazione, e' venuto a prendercio aram, il cugino di hakim, anch'egli di origine curda. Ci siamo poi diretti verso ostello in cui risiede il cugino, dove per alloggiare abbiamo corrotto la guardia con la cifra astronomica di 10 grivne a testa (poco piu di un euro). arrivati in camera abbiamo cominciato a gonfiare il mega materasso dove io e simone avremmo dovuto dormire, senza notare i forellini che facevano fffffffsssssssssssssssssss...e la mattina dopo ci siamo trovati a sonnecchiare per terra...ma nn importa. una volta in centro siamo rimasti semplicemente folgorati dalle lucette natalizie, dagli splendidi palazzoni vicino alle chiesette e ai monasteri dalle cupolone cipollose e dorate. Non sto qui ad annoiarvi con nomi di vie, strade, e chiese, semplicemnte vi mostrero' le foto. per chi e' un po' a digiuno di storia dell'europa dell'est, diro' soltanto che la saga del grande impero russo come lo conosciamo noi ha inizio da qui, nel senso che prima dell-affernazione di Mosca come capitale dell'impero di tutte le russie, Kiev era il punto di riferimento sia dal punto di visto politico che religioso. Per questo l'Ucraina, rispetto agli altri paesi ex CCCP, e' sempre stata legata in maniera particolare alla Russia e la sua indipendenza e' stata un passo fondamentale per la storia di questo paese.
La sera del 31 abbiamo camminato senza sosta dalle 5 di pomeriggio fino a mezzanotte alla ricerca disperata di un locale in cui potessimo bere un the. tutti i posti piu carini pero' erano prenotati, e gli unici disponibili non avevano la sala fumatori: per i nostri amici curdi-turchi non era contemplabile trascorrere piu di dieci minuti in un luogo chiuso senza sigaretta, quindi il locale veniva scartato per principio. dico solo che l'unica bevanda calda che siamo riusciti a bere l'abbiamo presa nei sottopassi del metro, almeno li' ognuno fa un po quel che gli pare. a mezzanotte eravano nella piazza principale, sotto il monumento eretto dopo la rivoluzione arancione. abbiamo ascoltato il discorso di jushenko e poi e' inziato uno spettacolo pirotecnico di mezz'ora davvero cool. petardi a nastro, bottiglie di champagne di qua e di la', gente che cantva, urlava e correva nonostante i meno 5 gradi.
Il giorno successivo ci siamo ritrovati alla festa di compleanno di un'amica di aram, una certa ljuda, che ci ha pagato il biglietto per il concerto natalizio piu fiko di kiev... un musical in cui viene messa in scena la storia di cenerentola ambientata nel periodo natalizio. Per chi crede che natale sia diventata solo una festa commerciale, qui avrebbe trovato pane per i propri denti: durante lo spettacolo sono comparsi nell'ordine, e senza apparente motivo, pulcinella, un uomo vestito da mela gialla, dei ballerini di rock acrobatico, una ragazza vestita da gallina, dei bambini vestiti da ballerini brasiliani di kukuzhanzhi, e soprattutto lui: un ragazzo addobbato da ovetto kinder. Non so perche', non me lo chiedete.
a parte questo, la festa di compleanno e' stata splendida, abbiamo mangiato come suini e siamo tornati a casa rotolando. aram ha storpiato la storia di babbo natale, in russo ded moroz (nonno gelo) in ded zamerz (nonno congelato) e per una buona mezz'ora ci ha deliziati con le sue storielle natalizie curde. il giorno successivo io e simo siamo andati a visitare il monastero piu importante di kiev, famoso perche vi sono delle catamcombe con i corpi rinsecchiti dei piu importanti santi locali. con il biglietto viene anche consegnata una candela da usare nei corridoi, visto che per mantenere l'atmosfera mistica l'illuminazione e' piuttosto debole. noi siamo entrati con un gruppo di 20 persone, ed esattamente dopo 25 secondo dall'accensione delle candele nei tunnel, si e' diffuso un'odore particolare, che in gergo tecnico definiremmo sizoi'n. qualche furbacchione aveva dato fuoco al cappuccio di chi gli stava davanti. poco male, morto piu, morto meno. scherzi a parte, davvero bell'esperienza, un po' macabra ma sicuramente singolare.
per riprenderci siamo andati in un locale del centro a bere qualcosa con aram e hakim, e siamo capitati in un posticino carinissmo, tutto a tema western. Probabilmente nel contratto di assunzione delle cameriere una clausula prevede che la misura del reggiseno non possa essere inferiore alla quarta...nell'osservare il generoso decolte' (dicasi anche bombe) delle inservienti, il nostro amico aram, un concentrato di simpatia curda davvero coinvolgente, ha giustamente notato che se bush le avesse viste, avrebbe bombardato l'afganisthan con le loro bombe, altro che armi chimiche...
Insomma, ridendo e scherzando abbiamo passato dei giorni splendidi, a parte i -14 gradi di due gg fa nelle catamcombe. anyway, sani e salvi, buon 2008 a tutti, e preparatevi che fra non moltissimo torno a casa!
baciii

red

sabato, dicembre 22, 2007

 

Xmas with the yours, easter what you want


Cari tutti, a grande richiesta....soprattutto da parte di mister spalla, rieccomi qua. Rispetto all'ultimo post di qualche settimana fa, Odessa e' ricoperta da una bella copertina di neve. oooooh che bellooooo direte voi. In effetti il tutto e' molto particolare, sembra una bomboniera ricoperta di zucchero a velo (beccatevi questa splendida citazione, lascitamelo dire, assieme alle mie ingiurie in stretto dialetto del Donbass per non poter nemmeno quest'anno deliziarmi con del pandoro) , solo che gli effetti collaterali sono gli stessi dei geli moscoviti: una lastra di ghiaccio che non perdona le mie ormai sfracellate adidas, e il rischio imminente di salutare per sempre il mio povero coccige che tormenta le mie nottate insonni...

no dai, scherzoooo! Qui va tutto benone, come sempre, e per darvi un'idea di dove mi sia venuta a ficcare, eccovi qualche foto. Nella prima vedete il monumento piu fiko del centro, ovvero una sedia. Alzi la mano chi sa su cosa sto scrivendo la tesi (che tra l'altro sta assumendo forme mostruose). Dubito che anche la mia relatrice l'abbia capito, visto che invece di correggermi il malloppo e' stata avvistata piu volte alle sagre del radicchio del triveneto. vabbe', insomma, io la scrivo su un romanzo del 1928 che si chiama le dodici sedie, e dal momento che i due autori sono di Odessa, la citta' ha ben pensato di dedicare ai due conterranei questa simpatica cadrega. bella ahn? Poi potete vedere il gor sad, quello che nelle prime puntate era tutto pieno di fiorellini rossi. la terza invece e' una foto del viale piu cool della citta', se non altro per il semplice motivo che porta diretto alla mitica scalinata potemkin (vedi prime puntate, e vedi film di fantozzi)...ogni singolo albero e' rivestito di una quantita' assurda di lucette, effetto pischedelico a dir poco. provare per credere.

Che altro dire, tra qualche giorno partiro' per kiev in vista dell'ultimo, andremo a casa del fratello di un nostro amico curdo che vive da quelle parti. qui, come anche l'anno scorso, l'atmosfera e' davvero strana, nel senso che sono in mezzo a cinesi dalla religione non meglio definita e musulmani piu o meno praticanti, per i quali il nostro natale non significa quasi nulla. Gli unici che ci danno man forte con le lucette e gli alberelli sono gli indigeni ortodossi, che pero' giudicano il nostro entusiasmo prenatalizio con fare circospetto, visto che loro il natale lo festeggiano il 7 di gennaio. posso capirli, e' come se io vedessi uno che festeggia capodanno il 15 dicembre. e che sei, pirla? anyway, provero' con il prode simone a rallegrare la situation preparando, non si sa come, gnocchi al ragu con i funghi, festeggiando cosi' il mio natale cattolico con un ortodosso e un kirghizo musulmano. gnanca mae, eh?

A proposito di interculturalita', questo e' periodo di sagra per tutti. ieri c'e' stata una festa musulmana, di cui ho colpevolmente dimenticato il nome, in cui si dovrebbe uccidere un agnello e fare tante cose...mmmm boh, noi con i turchi ci siamo limitati a mangiare del pollo con il riso in quantita' industriale e a fare il gioco dei mimi, e sappiate che tutto quello che si dice dei turchi e' vero, fumano come delle ciminiere, senza eccezioni.

Ah, la festa dura un 3-4 gg, e quindi ne consegue che si replice stasera. ooo yeah. la cosa piu forte e' che per prendierci in giro, i padroni di casa ci hanno fatto fare delle cose strane, tipo noi ospiti dovevanmo in segno di rispetto non mangiare la frutta, alzarci e stare in silenzio un minuto...salvo poi scoppiare a ridere quando abbiamo capito che era una presa per le chiappe.

Va bene, il mio dovere l'ho compiuto, adesso tocca a voi dirmi come state...ricordo ancora che c'e' in paio lo spritz per chi indovina il film da cui e' tratto " Missoni...MECO..."

Baci a profusioni da chi e' distante dalla meningite

red


sabato, dicembre 01, 2007

 

uvaga!!!










privet a tutti quanti...come va da quelle parti?qua todo bien come sempre, ha cominciato a nevicare di tanto in tanto, e visto che il riscaldamento e' quello che e', l'uso improprio di vodka e' d'obbligo. io sono una brava ragazza e cerco di moderarmi, ma qui c'e' gente che beve l'inverosimile, viene in camera mia barcollando proclamando verita' esistenziali sulla vita, amore morte e pesci (mmm boh, a volte le discussioni prendono strane pieghe...) e poi si arrampicano fino al quarto piano dell'ostello per evitare i richiami della temibile direttrice, una simpatica donnina tuttatonda che per castigo recluta i bambini cattivi e fa rastrellare le foglie cadute in giardino...come se il portinaio gobbo di ca' garzoni mi obbligasse a spazzare la calle...ma ti ze fora...
anyway, oltre ad aver scoperto che a 50 metri dal nostro ostello si commercia la bekherovka, ottimo liquore alle erbe di origine ceca, credo, di cui ho tremendamente abusato a mosca, le nostre giornate scorrono liete come nelle pubblicita' del mulino bianco tra notti insonne passate ad ascoltare gli sproloqui dei vicini ubriachi, sane abbuffate con i panini shaurma del nostro amico rivaldo, e giri al mercato di cui vi parlavo la volta scorsa in cerca di chicche da portare a casa. io ho preso un cappellino bianco mda puffo, uguale uguale, vendutomi a 4 euri da una sdentata vecchina che mi ha illuminato con i suoi racconti sulla vita da sabbatina, una specie di setta ortodossa...boh, forse sto dicendo un'eresia, non so, cmq e' stato istruttivo e soprattutto economico. Nelle foto sopra potete vedere una simpatica espressione di simone intento a valutare se sono piu' cozze quelle che stanno nel secchio o la tipa che le vende. Nell'altra ci sono io in mezzo a salamini e polletti odessiti affetti da aviaria.
Infine, amici miei sappiate che ho fatto una scoperta degna di piero ed alberto angela (FIGLIO): sul lucchetto della porta dei miei coinquilini, vedi terza foto, c'e' una scritta che rimanda direttamente ad una chicca del cinema italiano. chi mi da' la risposta esatta, ricevera' uno spritz al mio ritorno.
Aiutino... MISSONI...
alla mia amica fede non e' permesso partecipare al gioco, il perche' lei lo sa. dovrei vietare anche l'uso di google, ma spero e credo che non possa essere troppo d'aiuto in questo caso. vai lucia, aspetto le tue sparate. ripeto, voglio il titolo del film e l'attore principale.
un beso a tutti!!!!!!!
red
ps. trasferta a kiev prevista per il 31 dicembre.












sabato, novembre 17, 2007

 

che gente...







Ciao a tutti!



qui ad odessa la vita procede tranquillamente. io ci sto dando dentro forte con la tesi, per cercare di sbolognarmela via il piu' possibile e grattarmela a dovere a fine tour con tanto di shopping sfrenato con le ultime monetine rimaste. Con immensa gioia ho scoperto che qui ad Odessa c'e' il mercato piu' grande d'europa, il "settimo chilometro". Sono andata a farci un giretto l'altro giorno, e mannaggia alla mia testolina bacata, ho lasciato a casa la macchinetta fotografica. Niente di tipico come matrioske e collanine, bensi' un vero e proprio impero del made in turkey..essendo una citta' che bene o male vive dei commerci via mare, arrivano centinaia di migliaia di supermilioni di capi da istanbul tutti raffinatamente contraffatti. Per quindici euro si puo' sfoggiare un paio di jeans pulce e pojana (nn facciamo i nomi, senno' mi mettono dentro, vedi foto sopra) oppure un paio di scarpe della piuma. la cosa che piu' mi ha colpito e' la grandezza del posto, per uscirci e trovare il pulmino supposta che mi ha riportato a casa ci ho messo tre buoni quarti d'ora. A parte questo, volevo avvertire i confratelli msn che sono praticamente on lines praticamente tutto il giorno, perche' qui in ostello hanno aperto un internet point gestito da cinesi, che per una strana coincidenza di cui nn mi so dar ragione, per noi "amici italiani" e' totalmente aggggratisss. Un simpatico omino indigeno sulla trentina che abbiamo conosciuto un po' di tempo fa mentre gironzolava per i piani alti dell'universita' mechnikov ci ha abbordati e tra una chiacchiera e l'altra si ha detto "che ci avrebbe pensato lui". detto fatto, dopo due gg e' arrivata una telefonata dal super mega direttore galattico dell'uni ai piccoli omini con gli occhi a mandorla che li minacciava di morte nel caso avessero preteso soldi da noi. non so con che criterio sia possibile visto che questa e' una struttura privata e non c'entra con l'universita', ma a caval donato si dice grazie. stando qui ho conosciuto una serie di personaggi degni di nota: il cinesino tuttofare nikita (ribattezzato cosi a furor di popolo per semplicita'), con cui bisogna spiegarsi a gesti perche' non parla una parola di niente, con i suoi capelli corvini eternamente perfetti nella piega a mo' di frizet (quel finto mosso che si fa con la piastra, come si scrive...boh), la schiera di ganesi che eternamente mi importunano con il loro inglese buba buba. c'e' poi il turco murad che ogni volta che mi vede pretende che gli canti o bella ciao e decanta le lodi di massimo d'alema che qualche anno fa, come tutti di certo ricorderete, era intervenuto a favore di Ochalan. ogni tanto appaiono una serie di personaggi dalla provenienza ignota che mi salutano automaticamente con ciao italia, juve, milan, kaka'. vaglielo a spiegare tu che kaka' e' brasiliano...ed io rispondo di rimando pizza spaghetti mandolino, che mi sembra azzeccato. e non e' finita: se vado in camera trovo l'indigeno cipollino, quello dell'indigestione, che per non mangiare piu' fritto continua a cucinare porzioni industriali di borsh, una zuppa deliziosa a base, guardacaso, di patate. embe', mica si poteva smentire. e poi bolat, che canta sotto la doccia lasciatemi cantareee (qui toto cutugno e' un must) e poi continua in kirghizo perche' nn sa le parole.



insomma, nn ci si annoia!



fra qualche gg partenza per kiev, ma ci sentiamo anche prima!



un bacio a tutti, soprattutto ai maschietti!






red




martedì, novembre 06, 2007

 

Fatta anche questa...





































Ciao a tutti! Finalmente sono a casetta, nella mia Odessa. Sono reduce dalla trasferta in Crimea che ha visto me e simo catapultarci a velocita' smodata in quella che si puo' considerare la costiera amalfitana ucraina. Il nostro viaggio e' cominciato in treno lunedi' scorso, una notte di cuccetta per arrivare a Simferopol. Nel ciuf i nostri compagni si sono rivelati il piccolo Kirill, un metro e mezzo di simpatia e educazione, ed il padre dal nome ignoto, che ha continauto tutta la notte ad attingere del rosso vinello dalla bottiglione da 6l che si era portato dietro. Gentilmente ha offerto alla "zietta italiana", la quale ha volentieri degustato. Della serie, cominsiemo ben. Arrivati a simferopol, ci siamo subito diretti in bus a feodosia, un cittadina sulla costa che probabilmente e' tutt'altra cosa in estate, ma che a parte una deliziosa fortezza genovese in rovina ci ha offerto poco altro. una specie di jesolo in ottobre insomma. poi siamo andati a Sudak, che vedete nell'ultima foto in basso. Qui si puo' visitare una fortezza che da' diretta sul mare, simpatico ricordo dei genovesi che qui erano di casa. sembra un po' la muraglia cinese, solo che e' lunga un paio di chilometri...vista mozzafiato sul mare impagabile. da sudak siamo capitati..a simferopol un'altra volta, visto che autubus diretti per altre mete ad ore decenti non ce n'erano. da qui a sebastopoli, bella citta' portuale che ha una serie di parchi davvero splendidi. abbiamo passato la sera a cercare un albergo da peegrini, ma abbiamo dovuto pagare 20 euri a testa (che qui sono un'eresia) per andare all'hotel Ucraina, un nome una garanzia. senza acqua calda, per di piu'...di sebastopoli potete vedere il duomo nella la foto in centro. altro giorno, altro giro. questa volta siamo andati a balaklava, un puntino minuscolo in mezzo ad una baia splendida.la foto in alto con il tramonto ed il cielo nuvoloso l'ho scattata li', dopo essermi fatta un tot di km a piedi per aggirare uno dei colli che chiude la baia e trovarmi in un sentierino largo 20 cm ad un metro dal dirupo sul mare. mmm, imodium.... poco male, non sono cascata, ho visto lo scorcio di crimea che tanto volevo vedere, le montagne brulle e selvagge che danno a picco sul mare, una figata. non oso immaginare quanto bella sia d'estate. ma porco can, mi' invese son qua de inverno, no e pol ndarme mia tutte dritte... a balaklava abbiamo alloggiato in un motel che si trovava sul cucuzzolo della motagna, e per trovarlo abbiamo veramente rischiato l'infarto, altro che mortirolo. cercando di non svenire ho persino visto per terra delle cose rossastre, e ho capito che erano i polmoni di chi mi aveva preceduto...pioggia pioggia pioggia. ma nonostante questo siamo ritornati in baia per mangiare al ristorante georgiano, ragazzi se vi capita provatelo...come sempre ho ordinato robe di cui non sapevo minimamente la provenienza, ma che mi ispiravano per il nome...pollo all'aglio, e focaccia al formaggio, una delizia.
Il giorno successivo abbiamo visto anche un bunker antiatomico dove aggiustavano i sottomarini sovietici. speravo di veder spuntare da qualche parte Sean Connery in caccia a ottobre rosso...e invece e' spuntato simone che ha fatto foto a qualsiasi cosa.
tappa successiva - jalta. Qui c'e' solo da perdersi, un sacco di robe da vedere...le due foto in cui vedete il castello sono state fatte li': si chiama il nido delle rondini, e anche questo da' a a picco sul mare. (polmoni andati anche stavolta). poi abbiamo visto il palazzo dove si e' tenuta la conferenza per la fine della seconda guerra mondiale: fa davvero strano saper di essere in un posto che ha deciso le sorti di mezzo mondo...
e poi ancora mare, scogli, mare, magna e bevi.
ieri e' stato un giorno cosi cosi, non siamo riusciti ad andare a baxchisaraj e siamo rimasti bloccati in stazione di...provate a indovinare..bravi, simferopol, ma non vi annoio oltre...
stamattina quando sono tornata Vadim mi ha accolto con un bicchiere di succo di pomodoro, in segno di amicizia. che affanno. anyway, sono a casetta...odessa dolce odessa.
prossima tappa...boh. ci pensero', ma tra un paio di settimane si riparte...un bacio a tutti,
elena

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