mercoledì, gennaio 31, 2007

 

e dopo la gara di nuoto....

...e dopo la gara di nuoto, doveva per forze esserci qualcos'altro per finire in bellezza. eh si, ragazzi, purtroppo domani i nostri fieri condottieri ungheresi se ne vanno, ma prima di farlo mi hanno regalato un'altra chicca. secondo voi, cosa si lascereste in istituto, dopo 2 mesi che siete qui, qualcosa che occupa spazio per nulla e che trovate anche a casa con facilita'. ah, parlo per i maschietti. guai a chi suggerisce cose sozze.
detersivo? si. piatti? anche. stoviglie? si, grazie, ormai ho un servizio completo, me li porto a casa per quando mi sposo.
la risposta esatta e': la schiuma da barba. e secondo voi cosa si puo' fare con la schiuma da barba che nn serve piu? un ungherese vi risponderebbe: lotta selvaggia all'ultimo spruzzo, e cosi' e' stato. abbiamo davvero insozzato tutto il piano, adesso vi lascio, che devo andare a pulire senno' la signora delle pulizie di incazza. A ragione, tra l'altro.
domani se le mie amiche nn tirano pacco si va ad archangel'skoe, vi raccontero' al piu' presto.
sempre vostra
red
ps: ho un nuovo numero russo, chi e' interessato puo' averlo in sede privata...ovvero indirizzo libero. baci!

martedì, gennaio 23, 2007

 

jasnaja poljana




salve a tutti...cm promesso, ho dato il via alla serie di gitarelle fuori mosca post-ilaria. domenica sono andata a jasnaja poljana, un paesello in mezzo al nulla dove tolstoj aveva la sua residenza, per poi fermarmi a tula, simpatica cittadina di circa 300.000abitanti, piuttosto antica. ben cio'.
innazittutto vorrei scusarmi, ma nn posso allegare nessuna foto poiche' la ivetta, la mia compagna di viaggio, ha pensato bene di portare la macchina fotografica e di lasciare a casa le pile. Prego gentilmente il signor Fabris di intercedere e inserire qualche foto caruccia, lui che ha le password del potere. Diciamo che la giornata e' cominciata in maniera piuttosto anomala, perche in metro un ragazzo che stava scendendo le scale mobili e' inciampato e si e' schiantato contro le lampade vicino agli scorrimano. ti pensa, boja scheo che mal.
Come sempre abbiam preso il treno all'ultimo secondo e ci siamo sedute vicino ad una signora gentile, che ci ha raccontato la storia della sua vita durante le 3 ore di viaggio. Davvero allegra e sorridente, anche troppo per i miei gusti, visto che gli incisivi erano belli dorati e mi sembrava di parlare con topo gigio. Arrivati a destinazione una forza invisibile ci ha catapultati dentro un pulmino onto, che si e' lanciato a velocita supersonica lungo le strade ghiacciate. Dio ha voluto che arrivassimo sane e salve a casa Tolstoj, una residenza molto carina e di gran gusto, incastonata in un parco enorme, tutto dcorato da ponticelli di legno su stagnetti ghacciati di ogni mensione. Ah, dimenticavo di dire che ci saranno stati 20 centimetri di neve, per cui vi lascio immaginare la scena, alberi innevati dappertutto, niente fili d'erba, solo un manto candido, bianco come il cielo. vi tralascio la descrizione dell'interno della casa, quello che valeva veramente la pena di vedere era il parco, semplicemente mozzafiato. l'impavida ivetta mi ha trascinato in un'avventura che avrei voluto volentieri evitare: ha pensato di andare in giro per il parco senza seguire i sentieri tracciati. E qui potreste dirmi, embe'? diciamo che i laghetti erano davvero tanti, e dal momento che TUTTO era coperto di neve, non si distingueva dove fosse la terra e dove gli stagni. Vi assicuro che sentire scricchiolare il ghiaccio sotto di se' non e' bello. proprio no.
vabbe', a parte questo, a jasnaja poljana nn c'e' nulla, per cui ci siamo diretti a Tula, che dista circa 30 km. qui un pit stop veloce per mangiare lo shaurma (panino onto russo), e poi di corsa a vedere il cremlino locale, molto suggestivo, con delle chiese cipollose niente male.

Infine, di corsa in stazione (di corsa perche' il nostro tram si e' rotto a meta' strada tra le imprecazioni del simpatico autista e della signora baffuta che staccava i biglietti), autubus fino a mosca. 4 ore di strade dissestate, un' odissea, ma davvero ne e' valsa la pena. ve lo consiglio.
Questo e' quanto. ah, prossima tappa credo Archangel'skoe, ila please scrivi tu in breve che cos'e' in un post. Poi quando avro' il passaporto credo Smolensk e Kazan.
aaaahn, l'altra sera 6 turchi sono rimasti 2 ore bloccati in ascensore. beo cio'.
ci sentiamo, fatevi sentire

red

ps:w cicciobello!


PS. By Cirpo
ecco a voi le foto..
non è stato facile trovarle, per cui please non la mentatevi del fatto che sono degli anni 70...e poi guardate cosa vi ho tirato fuori!!!!!

sabato, gennaio 20, 2007

 

swimming competition

privet! qui finalmente nevica, mosca e' vittima di una bufera di neve portentosa, in russo metel', per gli appassionati di metereologia dicasi anche tempeston (simone, questa e' per te...).
Neve e ghiaccio a parte, qui al pushkin la vita procede allegra e spensierata come sempre. ieri sera si doveva andare al proekt ogi, un simpatico localino in centro. Causa maltempo, la trasferta e' stata rimandata al prossimo week end. Dal momento che l'ekskursija in centro e' saltata, i nostri amici ungheresi hanno pensato bene di organizzare una vecherinka (festin bueo) in camera loro, preparando 10 litri di vodka e succo, sapientemente dosati nelle taniche da 5 litri d'acqua che comperiamo abitualmente (qui l'acqua del rubinettonn e; potabile). 10 litri per 7 persone, risultati devastanti...vi lascio immaginare. la cosa divertente e' stata che quando ho deciso di andare a nanna, mi sono cambiata e credo di aver preso sonno nel giro di 5 secondi. dopo pochissimo si spalanca la porta, entra l'ungherese aaron che dice "dai svegliati, vieni in corridoio che c'e' una gara di nuoto"...detta cosi' non ha senso, ma dovete sapere, cari amici ascoltatori, che i simpatici ungheresi, quando sono piuttosto alticci, simulano delle gare di nuoto strisciando sul parquet del corridoio, solo che non avevano mai avuto mai il coraggio di farlo davanti a me. ieri sera, pero', la grande svolta. ho dato il via io, e dopo circa 30 secondi Imrah, con uno splendido stile libero si e' imposto su aaron, che provava a nuotare stile delfino. i due pero' erano talemnte tronchi che nn si sono accorti del muro in fondo al corridoio, schiantandosi. il rumore e' stato piuttosto forte, e dall'ultima stanza sono usciti due fratelli estoni, che per darvi un'idea hanno la nostra eta', sono di professione rispettivamente attore e ballerino e assomigliano, in brutto ovviamente, a toto cutugno e gesu' cristo. questi, piuttosto ubriachi, sono usciti dalla camera con addosso solo gli slip e stivali di pelle, urlando a squarciagola "siberia forever". Non chiedetemi perche', non lo so..so solo che qui c'e' gente DAVVERO folgorata.
Ora vado a preparare la pappa,
domani (credo) vado a Tula
bacioni a tutti, chi piu' chi meno...
red

venerdì, gennaio 19, 2007

 

comunicazione di servizio 2

aaaaahn dimenticavo, prossime tappe del mio viaggio Tula (o meglio jasnaja Poljana, dove aveva la sua megaresidenza l'autore di guerra e pace, quel barbone paranoico di Tolstoj), Smolensk e Kazan. Datemi un mesetto di tempo e faccio tutto.
baciiiiiii
elena
w pasquale laricchia

 

comunicazione di servizio

hi everybody. Mi sembrava davvero strano di nn aver combinato casini fino ad adesso, ed infatti, appena la nostra ila se n'e' volata in patria, ho pensato bene di perdere la sim con il numero russo!nn chiedetmi dove, se lo sapessi non l'avrei perso, no???aaaaah signore benedetto.
vabbe', se nn lo trovo nel giro di 3-4 gg me dovro' comperare un'altra sim, vi faro' sapere. Sempre che abbiate tempo, voglia e money per sentire la melodiosa voce della vostra
red

domenica, gennaio 14, 2007

 

commiato

ciao a tutti carissimi, qui e' la rossa. ebbene si', qui e' SOLO la rossa perche' mentre la vostra e' seduta davanti ad un computer della marcissima sala internet dell'instituto(con tanto di fiori di plastica finti e tendine di raso) , la mia compagna di viaggio si sta allegramente girando i pollici all'areoporto in compagnia di una cicala sincera e di un folpo cibernetico (ok, so che nn capirete i riferimenti, cmq e' con matteo e federico).
In questa settimana vi ho abbandonato perche' abbiamo cercato di mostrare mosca ai due turisti padovani, che sembrano aver apprezzato. Io pero' adesso sono qui sola soletta in balia di gente dal colore giallognolo che cucina roba strana, turchi piuttosto taciturni e ungheresi dall'aspetto inquietante. Non e' vero, c'e' un sacco di gente davvero valida, quindi cerchero di sopravvivere, tifate per me.
volevo approfittare di questo blog per ringraziarla pubblicamente per essere stata qui con me, per avermi sopportato, per aver sempre portato la borsa con i miei soldi e documenti, per avermi insegnato a leggere le calorie sulle confezioni, per avermi fatto sbellicare quando tentava di fare, invano, il verso del maiale, per aver portato la mocca, per avermi sempre assecondato, per aver documentato fotograficamente con la perizia di una giapponese il nostro viaggio, e chi piu' ne ha piu' ne metta.
proporrei una standing ovation vituale per i genitori, donna lorenza e signor pino, per aver dato vita a si' meravigliosa e splendida creatura.
Grazie ila, te vojo ben!
W CICCIOBELLO!

red

giovedì, gennaio 04, 2007

 

incantevole e surreale suzdal 2







ogni promessa e' debito... beccatevi le foto! scusate l'impaginazione precaria, ma no gavemo tempo par starghe drio a tutto...per la cronaca ieri sera siamo andati in centro, e di 5 disco che abbiamo trovato, 5 erano chiuse. bea merda. morale della favola, 400 rubli di taxi per tornare a casa senza aver ballato. in compenso in taxi siamo saliti in 5 piu' l'autista ed e' stata un'avventura perche' i due baldi giovani che erano con noi pesano circa 90 kg gajardi l'uno...italia uno!

besos

red and ila


mercoledì, gennaio 03, 2007

 

incantevole e surreale suzdal

Cari tutti, ormail tempo per la mia amica e compagna di stanza ila stringe, mancano pochissimo gg alla sua partenza...e cosi abbiamo deciso di fare una pazzia, siamo andate a suzdal e tornate lo stesso giorno. alzate alle 5.15 del mattino e tornate in ostello alle 23.30. epopea... ma davvero ne e' valsa la pena.
innanzitutto avverto il gentile pubblico che quest'oggi nn saranno disponibili fotografie della nostra gitarella poiche ci siamo dimenticate il cavetto della macchinetta in camera, e col casso che fasso dieci piani di scale, quindi domani ve le spiaccico sul video, oggi chiedo umilmente perdono.
insomma, siamo partite ieri mattina dalla stazione dei bus, arrivando li alle 7 perche sapevamo che i bus partivamo da quell'ora. ovviamente pero i biglietti sono finiti e ci siamo dovute accontentare di un bus alle 8.40..in realta abbiamo provato ad infilarci di nascosto in uno che partiva prima facendo finta di nulla, ma ci hanno cacciato in malo modo. vabbe, con la sfiga che abbiamo siamo capitate nel posto in bus da 4 con due bruttoni davanti con gambe lunghissime, immaginate il disagio. estasiata ho notato che per qualche congiunzione astrale particolare tutti quelli che erano sul bus superavano egregiamente i 90 kg di peso, che bellezza, anche quelli che ci sedevano davanti. tra l'altro uno dei 2 ha dormito tutto il tempo con la bocca apertam che impressione. vabbe, dopo piu o mano 4 ore siamo arrivate a destinazione, tralasciamo la descrizione della stazione bus di suzdal, che sembrava il capannone di una fabbrica dismessa, dove abbiamo scoperto che nn c'erano bus per tornare direttamehnte a mosca ma potevamo solo tornare a vladimir, una citta intermedia, e poi vedere da li se con un triciclo o in pattini si piteva tornare a casa...vabbe' ila, ho detto, arrivate fin qui siamo arrivate, adesso ci vediamo la citta' e poi ci pensiamo.
forse ho dato per scontato che tutti sappiano dov'e' e come sia suzdal..questa ridente cittadina e' situata a 200 km nord est di mosca, fa parte dell'anello doro, ovvero di una serie di citta intorno a mosca che attualmente non sono interessanti dal punto di vista economico, ma che nel tempi erano fondamentali dal punto di vista politico ed artistico, parlo di taaaaaanti anni fa. ora sono la meta di molte gite turistiche , ma sono piuttosto distanti e bisogna passarvi la notte. io e la ila, stoiche, suzdal l'abbiamo vista un in giorno solo...mittticccche! la sua particolarita sya bel fatto che questo paesello e' sottol a ltutela dell'unesco, tutto e' rimasto com'era mooolti anni fa, chiese con cipolle di qualsiasi colore ogni 10 metri, casette di legno dipinte...ma vedrete le foto.beh, arrivate, la natura ha chiamato e siamo andate in cerca di un ristorantino tipico russo, dove abbiamo ordinato due cose a caso perche ci vergognavamo a fare la figure delle ignoranti, e diciamo che ci e' andata bene perche sono arrivate delle cotolette e della carne con la smetana niente male.
poi ci siamo messe alla ricerca di tutte le cose da vedere, missione compiuta, l'unico momento di crisi e' arrivato al giro 23, quando dovevamo camminare lungo un sentierello che collegava due monasteri, solo che il terreno era piuttosto pendente ed innevato. Le vostre magnifiche, dopo accese discussioni, hanno deciso di nn arricchire ulteriormente la collezione di lividi sulle chiappette, e della serie ''volgio torna' bambino...'' abbiamo usato il nostro piumino, comperato amorevolmente dalle nostre mamme, come slittino e abbiamo risolto il problema.
nn sto qui a descievrvi la cittadina, ha un fascino troppo particolare, spero traspara almeno un minimo dalle foto che vedrete domani.
il ritorno e' stata un' altra odissea, a vladimir abbaimo trovato un bus, dove anche questa volta i passeggeri erano piuttosto in carne, e il tipo seduto dietro di me continuava a lamentarsi che nn ci sta stava, rifilandomi delle allegre ginocchiate nella schiena, mentre io pregavo il dio delle citta' e dell'immensita che non mi vomitasse addosso, visto che oltretutto era visibilmente ubriaco.
una volta tornate i nostri amici, quando siamo tornate, ci hanno fatto un applauso, e ci hanno offerto da bere...che piutto.
adesso vi lascio, spero di nn avervi annoiato...
un bacione, scrivete

red

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