sabato, novembre 17, 2007
che gente...


Ciao a tutti!
qui ad odessa la vita procede tranquillamente. io ci sto dando dentro forte con la tesi, per cercare di sbolognarmela via il piu' possibile e grattarmela a dovere a fine tour con tanto di shopping sfrenato con le ultime monetine rimaste. Con immensa gioia ho scoperto che qui ad Odessa c'e' il mercato piu' grande d'europa, il "settimo chilometro". Sono andata a farci un giretto l'altro giorno, e mannaggia alla mia testolina bacata, ho lasciato a casa la macchinetta fotografica. Niente di tipico come matrioske e collanine, bensi' un vero e proprio impero del made in turkey..essendo una citta' che bene o male vive dei commerci via mare, arrivano centinaia di migliaia di supermilioni di capi da istanbul tutti raffinatamente contraffatti. Per quindici euro si puo' sfoggiare un paio di jeans pulce e pojana (nn facciamo i nomi, senno' mi mettono dentro, vedi foto sopra) oppure un paio di scarpe della piuma. la cosa che piu' mi ha colpito e' la grandezza del posto, per uscirci e trovare il pulmino supposta che mi ha riportato a casa ci ho messo tre buoni quarti d'ora. A parte questo, volevo avvertire i confratelli msn che sono praticamente on lines praticamente tutto il giorno, perche' qui in ostello hanno aperto un internet point gestito da cinesi, che per una strana coincidenza di cui nn mi so dar ragione, per noi "amici italiani" e' totalmente aggggratisss. Un simpatico omino indigeno sulla trentina che abbiamo conosciuto un po' di tempo fa mentre gironzolava per i piani alti dell'universita' mechnikov ci ha abbordati e tra una chiacchiera e l'altra si ha detto "che ci avrebbe pensato lui". detto fatto, dopo due gg e' arrivata una telefonata dal super mega direttore galattico dell'uni ai piccoli omini con gli occhi a mandorla che li minacciava di morte nel caso avessero preteso soldi da noi. non so con che criterio sia possibile visto che questa e' una struttura privata e non c'entra con l'universita', ma a caval donato si dice grazie. stando qui ho conosciuto una serie di personaggi degni di nota: il cinesino tuttofare nikita (ribattezzato cosi a furor di popolo per semplicita'), con cui bisogna spiegarsi a gesti perche' non parla una parola di niente, con i suoi capelli corvini eternamente perfetti nella piega a mo' di frizet (quel finto mosso che si fa con la piastra, come si scrive...boh), la schiera di ganesi che eternamente mi importunano con il loro inglese buba buba. c'e' poi il turco murad che ogni volta che mi vede pretende che gli canti o bella ciao e decanta le lodi di massimo d'alema che qualche anno fa, come tutti di certo ricorderete, era intervenuto a favore di Ochalan. ogni tanto appaiono una serie di personaggi dalla provenienza ignota che mi salutano automaticamente con ciao italia, juve, milan, kaka'. vaglielo a spiegare tu che kaka' e' brasiliano...ed io rispondo di rimando pizza spaghetti mandolino, che mi sembra azzeccato. e non e' finita: se vado in camera trovo l'indigeno cipollino, quello dell'indigestione, che per non mangiare piu' fritto continua a cucinare porzioni industriali di borsh, una zuppa deliziosa a base, guardacaso, di patate. embe', mica si poteva smentire. e poi bolat, che canta sotto la doccia lasciatemi cantareee (qui toto cutugno e' un must) e poi continua in kirghizo perche' nn sa le parole.
insomma, nn ci si annoia!
fra qualche gg partenza per kiev, ma ci sentiamo anche prima!
un bacio a tutti, soprattutto ai maschietti!
red
martedì, novembre 06, 2007
Fatta anche questa...
Ciao a tutti! Finalmente sono a casetta, nella mia Odessa. Sono reduce dalla trasferta in Crimea che ha visto me e simo catapultarci a velocita' smodata in quella che si puo' considerare la costiera amalfitana ucraina. Il nostro viaggio e' cominciato in treno lunedi' scorso, una notte di cuccetta per arrivare a Simferopol. Nel ciuf i nostri compagni si sono rivelati il piccolo Kirill, un metro e mezzo di simpatia e educazione, ed il padre dal nome ignoto, che ha continauto tutta la notte ad attingere del rosso vinello dalla bottiglione da 6l che si era portato dietro. Gentilmente ha offerto alla "zietta italiana", la quale ha volentieri degustato. Della serie, cominsiemo ben. Arrivati a simferopol, ci siamo subito diretti in bus a feodosia, un cittadina sulla costa che probabilmente e' tutt'altra cosa in estate, ma che a parte una deliziosa fortezza genovese in rovina ci ha offerto poco altro. una specie di jesolo in ottobre insomma. poi siamo andati a Sudak, che vedete nell'ultima foto in basso. Qui si puo' visitare una fortezza che da' diretta sul mare, simpatico ricordo dei genovesi che qui erano di casa. sembra un po' la muraglia cinese, solo che e' lunga un paio di chilometri...vista mozzafiato sul mare impagabile. da sudak siamo capitati..a simferopol un'altra volta, visto che autubus diretti per altre mete ad ore decenti non ce n'erano. da qui a sebastopoli, bella citta' portuale che ha una serie di parchi davvero splendidi. abbiamo passato la sera a cercare un albergo da peegrini, ma abbiamo dovuto pagare 20 euri a testa (che qui sono un'eresia) per andare all'hotel Ucraina, un nome una garanzia. senza acqua calda, per di piu'...di sebastopoli potete vedere il duomo nella la foto in centro. altro giorno, altro giro. questa volta siamo andati a balaklava, un puntino minuscolo in mezzo ad una baia splendida.la foto in alto con il tramonto ed il cielo nuvoloso l'ho scattata li', dopo essermi fatta un tot di km a piedi per aggirare uno dei colli che chiude la baia e trovarmi in un sentierino largo 20 cm ad un metro dal dirupo sul mare. mmm, imodium.... poco male, non sono cascata, ho visto lo scorcio di crimea che tanto volevo vedere, le montagne brulle e selvagge che danno a picco sul mare, una figata. non oso immaginare quanto bella sia d'estate. ma porco can, mi' invese son qua de inverno, no e pol ndarme mia tutte dritte... a balaklava abbiamo alloggiato in un motel che si trovava sul cucuzzolo della motagna, e per trovarlo abbiamo veramente rischiato l'infarto, altro che mortirolo. cercando di non svenire ho persino visto per terra delle cose rossastre, e ho capito che erano i polmoni di chi mi aveva preceduto...pioggia pioggia pioggia. ma nonostante questo siamo ritornati in baia per mangiare al ristorante georgiano, ragazzi se vi capita provatelo...come sempre ho ordinato robe di cui non sapevo minimamente la provenienza, ma che mi ispiravano per il nome...pollo all'aglio, e focaccia al formaggio, una delizia.
Il giorno successivo abbiamo visto anche un bunker antiatomico dove aggiustavano i sottomarini sovietici. speravo di veder spuntare da qualche parte Sean Connery in caccia a ottobre rosso...e invece e' spuntato simone che ha fatto foto a qualsiasi cosa.
tappa successiva - jalta. Qui c'e' solo da perdersi, un sacco di robe da vedere...le due foto in cui vedete il castello sono state fatte li': si chiama il nido delle rondini, e anche questo da' a a picco sul mare. (polmoni andati anche stavolta). poi abbiamo visto il palazzo dove si e' tenuta la conferenza per la fine della seconda guerra mondiale: fa davvero strano saper di essere in un posto che ha deciso le sorti di mezzo mondo...
e poi ancora mare, scogli, mare, magna e bevi.
ieri e' stato un giorno cosi cosi, non siamo riusciti ad andare a baxchisaraj e siamo rimasti bloccati in stazione di...provate a indovinare..bravi, simferopol, ma non vi annoio oltre...
stamattina quando sono tornata Vadim mi ha accolto con un bicchiere di succo di pomodoro, in segno di amicizia. che affanno. anyway, sono a casetta...odessa dolce odessa.
prossima tappa...boh. ci pensero', ma tra un paio di settimane si riparte...un bacio a tutti,
elena