lunedì, gennaio 07, 2008
panettone is on the table, but it is the slavian one...
bacio a tutti,
red
sabato, gennaio 05, 2008
2008 Axujennyj god!
Buon anno a tutti!!! ciao ciao da Odessa! Scusate se nn ho fatto gli auguri a nessuno, ma come ben sapete sono stata a Kiev e il sito vodafone putroppo non e' tascabile! per oggi niente foto, perche devo fare i travasi macchinetta-cavetto - computer simo-chiavetta-computer cinese e siccome c'e' ancora da smaltire il panettone ucraino i tempi saranno un po' piu' lenti del solito.
Che dire, Kiev e' semplicemente splendida. Ma partiamo dal viaggio...visto che il popolo ucraino si muove solo in treno, i bus sono rimasti tutti piu o meno vuoti. poco male, cosi io, simone e il nostro amico hakim ci siamo accaparrati per 11 euri un biglietto odessa-kiev. Super mega ultra confort, con tanto di hostess che ci ha portato il the in bustina. l'unico neo e' stato il programma cinematografico un tentino monotono offerto dalla ditta: in 7 ore di bus ho potuto godermi scuola di polizia 1, 2, 3 e 4. zzzzzz.
Arrivati a destinazione, e' venuto a prendercio aram, il cugino di hakim, anch'egli di origine curda. Ci siamo poi diretti verso ostello in cui risiede il cugino, dove per alloggiare abbiamo corrotto la guardia con la cifra astronomica di 10 grivne a testa (poco piu di un euro). arrivati in camera abbiamo cominciato a gonfiare il mega materasso dove io e simone avremmo dovuto dormire, senza notare i forellini che facevano fffffffsssssssssssssssssss...e la mattina dopo ci siamo trovati a sonnecchiare per terra...ma nn importa. una volta in centro siamo rimasti semplicemente folgorati dalle lucette natalizie, dagli splendidi palazzoni vicino alle chiesette e ai monasteri dalle cupolone cipollose e dorate. Non sto qui ad annoiarvi con nomi di vie, strade, e chiese, semplicemnte vi mostrero' le foto. per chi e' un po' a digiuno di storia dell'europa dell'est, diro' soltanto che la saga del grande impero russo come lo conosciamo noi ha inizio da qui, nel senso che prima dell-affernazione di Mosca come capitale dell'impero di tutte le russie, Kiev era il punto di riferimento sia dal punto di visto politico che religioso. Per questo l'Ucraina, rispetto agli altri paesi ex CCCP, e' sempre stata legata in maniera particolare alla Russia e la sua indipendenza e' stata un passo fondamentale per la storia di questo paese.
La sera del 31 abbiamo camminato senza sosta dalle 5 di pomeriggio fino a mezzanotte alla ricerca disperata di un locale in cui potessimo bere un the. tutti i posti piu carini pero' erano prenotati, e gli unici disponibili non avevano la sala fumatori: per i nostri amici curdi-turchi non era contemplabile trascorrere piu di dieci minuti in un luogo chiuso senza sigaretta, quindi il locale veniva scartato per principio. dico solo che l'unica bevanda calda che siamo riusciti a bere l'abbiamo presa nei sottopassi del metro, almeno li' ognuno fa un po quel che gli pare. a mezzanotte eravano nella piazza principale, sotto il monumento eretto dopo la rivoluzione arancione. abbiamo ascoltato il discorso di jushenko e poi e' inziato uno spettacolo pirotecnico di mezz'ora davvero cool. petardi a nastro, bottiglie di champagne di qua e di la', gente che cantva, urlava e correva nonostante i meno 5 gradi.
Il giorno successivo ci siamo ritrovati alla festa di compleanno di un'amica di aram, una certa ljuda, che ci ha pagato il biglietto per il concerto natalizio piu fiko di kiev... un musical in cui viene messa in scena la storia di cenerentola ambientata nel periodo natalizio. Per chi crede che natale sia diventata solo una festa commerciale, qui avrebbe trovato pane per i propri denti: durante lo spettacolo sono comparsi nell'ordine, e senza apparente motivo, pulcinella, un uomo vestito da mela gialla, dei ballerini di rock acrobatico, una ragazza vestita da gallina, dei bambini vestiti da ballerini brasiliani di kukuzhanzhi, e soprattutto lui: un ragazzo addobbato da ovetto kinder. Non so perche', non me lo chiedete.
a parte questo, la festa di compleanno e' stata splendida, abbiamo mangiato come suini e siamo tornati a casa rotolando. aram ha storpiato la storia di babbo natale, in russo ded moroz (nonno gelo) in ded zamerz (nonno congelato) e per una buona mezz'ora ci ha deliziati con le sue storielle natalizie curde. il giorno successivo io e simo siamo andati a visitare il monastero piu importante di kiev, famoso perche vi sono delle catamcombe con i corpi rinsecchiti dei piu importanti santi locali. con il biglietto viene anche consegnata una candela da usare nei corridoi, visto che per mantenere l'atmosfera mistica l'illuminazione e' piuttosto debole. noi siamo entrati con un gruppo di 20 persone, ed esattamente dopo 25 secondo dall'accensione delle candele nei tunnel, si e' diffuso un'odore particolare, che in gergo tecnico definiremmo sizoi'n. qualche furbacchione aveva dato fuoco al cappuccio di chi gli stava davanti. poco male, morto piu, morto meno. scherzi a parte, davvero bell'esperienza, un po' macabra ma sicuramente singolare.
per riprenderci siamo andati in un locale del centro a bere qualcosa con aram e hakim, e siamo capitati in un posticino carinissmo, tutto a tema western. Probabilmente nel contratto di assunzione delle cameriere una clausula prevede che la misura del reggiseno non possa essere inferiore alla quarta...nell'osservare il generoso decolte' (dicasi anche bombe) delle inservienti, il nostro amico aram, un concentrato di simpatia curda davvero coinvolgente, ha giustamente notato che se bush le avesse viste, avrebbe bombardato l'afganisthan con le loro bombe, altro che armi chimiche...
Insomma, ridendo e scherzando abbiamo passato dei giorni splendidi, a parte i -14 gradi di due gg fa nelle catamcombe. anyway, sani e salvi, buon 2008 a tutti, e preparatevi che fra non moltissimo torno a casa!
baciii
red
Che dire, Kiev e' semplicemente splendida. Ma partiamo dal viaggio...visto che il popolo ucraino si muove solo in treno, i bus sono rimasti tutti piu o meno vuoti. poco male, cosi io, simone e il nostro amico hakim ci siamo accaparrati per 11 euri un biglietto odessa-kiev. Super mega ultra confort, con tanto di hostess che ci ha portato il the in bustina. l'unico neo e' stato il programma cinematografico un tentino monotono offerto dalla ditta: in 7 ore di bus ho potuto godermi scuola di polizia 1, 2, 3 e 4. zzzzzz.
Arrivati a destinazione, e' venuto a prendercio aram, il cugino di hakim, anch'egli di origine curda. Ci siamo poi diretti verso ostello in cui risiede il cugino, dove per alloggiare abbiamo corrotto la guardia con la cifra astronomica di 10 grivne a testa (poco piu di un euro). arrivati in camera abbiamo cominciato a gonfiare il mega materasso dove io e simone avremmo dovuto dormire, senza notare i forellini che facevano fffffffsssssssssssssssssss...e la mattina dopo ci siamo trovati a sonnecchiare per terra...ma nn importa. una volta in centro siamo rimasti semplicemente folgorati dalle lucette natalizie, dagli splendidi palazzoni vicino alle chiesette e ai monasteri dalle cupolone cipollose e dorate. Non sto qui ad annoiarvi con nomi di vie, strade, e chiese, semplicemnte vi mostrero' le foto. per chi e' un po' a digiuno di storia dell'europa dell'est, diro' soltanto che la saga del grande impero russo come lo conosciamo noi ha inizio da qui, nel senso che prima dell-affernazione di Mosca come capitale dell'impero di tutte le russie, Kiev era il punto di riferimento sia dal punto di visto politico che religioso. Per questo l'Ucraina, rispetto agli altri paesi ex CCCP, e' sempre stata legata in maniera particolare alla Russia e la sua indipendenza e' stata un passo fondamentale per la storia di questo paese.
La sera del 31 abbiamo camminato senza sosta dalle 5 di pomeriggio fino a mezzanotte alla ricerca disperata di un locale in cui potessimo bere un the. tutti i posti piu carini pero' erano prenotati, e gli unici disponibili non avevano la sala fumatori: per i nostri amici curdi-turchi non era contemplabile trascorrere piu di dieci minuti in un luogo chiuso senza sigaretta, quindi il locale veniva scartato per principio. dico solo che l'unica bevanda calda che siamo riusciti a bere l'abbiamo presa nei sottopassi del metro, almeno li' ognuno fa un po quel che gli pare. a mezzanotte eravano nella piazza principale, sotto il monumento eretto dopo la rivoluzione arancione. abbiamo ascoltato il discorso di jushenko e poi e' inziato uno spettacolo pirotecnico di mezz'ora davvero cool. petardi a nastro, bottiglie di champagne di qua e di la', gente che cantva, urlava e correva nonostante i meno 5 gradi.
Il giorno successivo ci siamo ritrovati alla festa di compleanno di un'amica di aram, una certa ljuda, che ci ha pagato il biglietto per il concerto natalizio piu fiko di kiev... un musical in cui viene messa in scena la storia di cenerentola ambientata nel periodo natalizio. Per chi crede che natale sia diventata solo una festa commerciale, qui avrebbe trovato pane per i propri denti: durante lo spettacolo sono comparsi nell'ordine, e senza apparente motivo, pulcinella, un uomo vestito da mela gialla, dei ballerini di rock acrobatico, una ragazza vestita da gallina, dei bambini vestiti da ballerini brasiliani di kukuzhanzhi, e soprattutto lui: un ragazzo addobbato da ovetto kinder. Non so perche', non me lo chiedete.
a parte questo, la festa di compleanno e' stata splendida, abbiamo mangiato come suini e siamo tornati a casa rotolando. aram ha storpiato la storia di babbo natale, in russo ded moroz (nonno gelo) in ded zamerz (nonno congelato) e per una buona mezz'ora ci ha deliziati con le sue storielle natalizie curde. il giorno successivo io e simo siamo andati a visitare il monastero piu importante di kiev, famoso perche vi sono delle catamcombe con i corpi rinsecchiti dei piu importanti santi locali. con il biglietto viene anche consegnata una candela da usare nei corridoi, visto che per mantenere l'atmosfera mistica l'illuminazione e' piuttosto debole. noi siamo entrati con un gruppo di 20 persone, ed esattamente dopo 25 secondo dall'accensione delle candele nei tunnel, si e' diffuso un'odore particolare, che in gergo tecnico definiremmo sizoi'n. qualche furbacchione aveva dato fuoco al cappuccio di chi gli stava davanti. poco male, morto piu, morto meno. scherzi a parte, davvero bell'esperienza, un po' macabra ma sicuramente singolare.
per riprenderci siamo andati in un locale del centro a bere qualcosa con aram e hakim, e siamo capitati in un posticino carinissmo, tutto a tema western. Probabilmente nel contratto di assunzione delle cameriere una clausula prevede che la misura del reggiseno non possa essere inferiore alla quarta...nell'osservare il generoso decolte' (dicasi anche bombe) delle inservienti, il nostro amico aram, un concentrato di simpatia curda davvero coinvolgente, ha giustamente notato che se bush le avesse viste, avrebbe bombardato l'afganisthan con le loro bombe, altro che armi chimiche...
Insomma, ridendo e scherzando abbiamo passato dei giorni splendidi, a parte i -14 gradi di due gg fa nelle catamcombe. anyway, sani e salvi, buon 2008 a tutti, e preparatevi che fra non moltissimo torno a casa!
baciii
red