martedì, giugno 03, 2008
desso parlo mi
Aaaaaaaabeh, dopo che a mia insaputa è stato cambiato il glorioso titolo del blog ed è stato profanato (con un certo gusto, devo dire) l'inno della madre Russia, non potevo certo tirarmi indietro.
Fratelli e sorelle, qui a Kiev va tutto bene...la situazion è ancora un tantino provvisoria sia dal punto di vista lavorativo che personale, nel senso che adesso con il lavoro devo iniziare a camminare con le mie coscione, e dal punto di vista personale devo un attimino adattarmi al nuovo stato di cose. Anyway, fino a questo momento tutto okeissimo, speriamo continui così! Sono arrivata, come saprete, giovedì 22 a chishinau, la splendida e ridente capitale moldova. Se dovessi dare un voto a questa città, direi non pervenuta. Sono arrivata là e non direttamente in Ucraina perchè sono partita con il mio capo, e visto che doveva presenziare alla presentazione di un negozio di un cliente locale, abbiamo deviato e siamo arrivati in questo buco di città. Il padrone del negozio mi voleva offrire da bere, ma siccome non avevo cenato, ho cercato di deviare dignitosamente con dell'ottimo succo alla mela. Eh no, vietato dalla legge non bere, alla fine per far contenti tutti ho dovuto buttare giù del cognac 100%moldavo. pensa che bon. "Ne vuoi ancora???" "No grazie, davvero..." "Ma non bevi mai?" "Beh, più che superalcolici preferisco vino, dalle mie parti lo fanno buono.." . detto fatto. sono stata catapultata in un'enoteca dove mi hanno presentato una bottiglia del vino locale più pregiato, cotale purcar. Ho cercato in tutti i modi di tamponare con i chicci d'uva e le noccioline che ci hanno portato, ma c'è stato poco da fare, una bella legnata, praticamente impossibile fare una faccia intelligente. e la mattina dopo sempre lo stesso cliente ci ha portati in macchina ad odessa, casa dolce casa. a velocità supersonica siamo stati da 2 clienti e poi ciuf ciuf fino a kiev. questa volta niente platzcard ma gli scompartimenti da 4 separati, solo che la temperatura tropicale è sempre la stessa...ascelle pezzate e schiene maculate ci hanno fatto compagnia...
qui a kiev in questi gg abbiamo montato i mobili per il nostro ufficio. la cosa bella è che noi, che in teoria dovremmo vendere mobili, abbiamo portato fino a qui l'occorrente per montare una camera e un ufficio...ma evidentemente non è andato tutto liscio.
Domani faccio una foto e facciamo un giochino.
Bon dei, la mia pausa pranzo è finita. prometto che tornerò su questi schermi il prima possibile. un baciooooo
ela
Fratelli e sorelle, qui a Kiev va tutto bene...la situazion è ancora un tantino provvisoria sia dal punto di vista lavorativo che personale, nel senso che adesso con il lavoro devo iniziare a camminare con le mie coscione, e dal punto di vista personale devo un attimino adattarmi al nuovo stato di cose. Anyway, fino a questo momento tutto okeissimo, speriamo continui così! Sono arrivata, come saprete, giovedì 22 a chishinau, la splendida e ridente capitale moldova. Se dovessi dare un voto a questa città, direi non pervenuta. Sono arrivata là e non direttamente in Ucraina perchè sono partita con il mio capo, e visto che doveva presenziare alla presentazione di un negozio di un cliente locale, abbiamo deviato e siamo arrivati in questo buco di città. Il padrone del negozio mi voleva offrire da bere, ma siccome non avevo cenato, ho cercato di deviare dignitosamente con dell'ottimo succo alla mela. Eh no, vietato dalla legge non bere, alla fine per far contenti tutti ho dovuto buttare giù del cognac 100%moldavo. pensa che bon. "Ne vuoi ancora???" "No grazie, davvero..." "Ma non bevi mai?" "Beh, più che superalcolici preferisco vino, dalle mie parti lo fanno buono.." . detto fatto. sono stata catapultata in un'enoteca dove mi hanno presentato una bottiglia del vino locale più pregiato, cotale purcar. Ho cercato in tutti i modi di tamponare con i chicci d'uva e le noccioline che ci hanno portato, ma c'è stato poco da fare, una bella legnata, praticamente impossibile fare una faccia intelligente. e la mattina dopo sempre lo stesso cliente ci ha portati in macchina ad odessa, casa dolce casa. a velocità supersonica siamo stati da 2 clienti e poi ciuf ciuf fino a kiev. questa volta niente platzcard ma gli scompartimenti da 4 separati, solo che la temperatura tropicale è sempre la stessa...ascelle pezzate e schiene maculate ci hanno fatto compagnia...
qui a kiev in questi gg abbiamo montato i mobili per il nostro ufficio. la cosa bella è che noi, che in teoria dovremmo vendere mobili, abbiamo portato fino a qui l'occorrente per montare una camera e un ufficio...ma evidentemente non è andato tutto liscio.
Domani faccio una foto e facciamo un giochino.
Bon dei, la mia pausa pranzo è finita. prometto che tornerò su questi schermi il prima possibile. un baciooooo
ela