martedì, gennaio 23, 2007

 

jasnaja poljana




salve a tutti...cm promesso, ho dato il via alla serie di gitarelle fuori mosca post-ilaria. domenica sono andata a jasnaja poljana, un paesello in mezzo al nulla dove tolstoj aveva la sua residenza, per poi fermarmi a tula, simpatica cittadina di circa 300.000abitanti, piuttosto antica. ben cio'.
innazittutto vorrei scusarmi, ma nn posso allegare nessuna foto poiche' la ivetta, la mia compagna di viaggio, ha pensato bene di portare la macchina fotografica e di lasciare a casa le pile. Prego gentilmente il signor Fabris di intercedere e inserire qualche foto caruccia, lui che ha le password del potere. Diciamo che la giornata e' cominciata in maniera piuttosto anomala, perche in metro un ragazzo che stava scendendo le scale mobili e' inciampato e si e' schiantato contro le lampade vicino agli scorrimano. ti pensa, boja scheo che mal.
Come sempre abbiam preso il treno all'ultimo secondo e ci siamo sedute vicino ad una signora gentile, che ci ha raccontato la storia della sua vita durante le 3 ore di viaggio. Davvero allegra e sorridente, anche troppo per i miei gusti, visto che gli incisivi erano belli dorati e mi sembrava di parlare con topo gigio. Arrivati a destinazione una forza invisibile ci ha catapultati dentro un pulmino onto, che si e' lanciato a velocita supersonica lungo le strade ghiacciate. Dio ha voluto che arrivassimo sane e salve a casa Tolstoj, una residenza molto carina e di gran gusto, incastonata in un parco enorme, tutto dcorato da ponticelli di legno su stagnetti ghacciati di ogni mensione. Ah, dimenticavo di dire che ci saranno stati 20 centimetri di neve, per cui vi lascio immaginare la scena, alberi innevati dappertutto, niente fili d'erba, solo un manto candido, bianco come il cielo. vi tralascio la descrizione dell'interno della casa, quello che valeva veramente la pena di vedere era il parco, semplicemente mozzafiato. l'impavida ivetta mi ha trascinato in un'avventura che avrei voluto volentieri evitare: ha pensato di andare in giro per il parco senza seguire i sentieri tracciati. E qui potreste dirmi, embe'? diciamo che i laghetti erano davvero tanti, e dal momento che TUTTO era coperto di neve, non si distingueva dove fosse la terra e dove gli stagni. Vi assicuro che sentire scricchiolare il ghiaccio sotto di se' non e' bello. proprio no.
vabbe', a parte questo, a jasnaja poljana nn c'e' nulla, per cui ci siamo diretti a Tula, che dista circa 30 km. qui un pit stop veloce per mangiare lo shaurma (panino onto russo), e poi di corsa a vedere il cremlino locale, molto suggestivo, con delle chiese cipollose niente male.

Infine, di corsa in stazione (di corsa perche' il nostro tram si e' rotto a meta' strada tra le imprecazioni del simpatico autista e della signora baffuta che staccava i biglietti), autubus fino a mosca. 4 ore di strade dissestate, un' odissea, ma davvero ne e' valsa la pena. ve lo consiglio.
Questo e' quanto. ah, prossima tappa credo Archangel'skoe, ila please scrivi tu in breve che cos'e' in un post. Poi quando avro' il passaporto credo Smolensk e Kazan.
aaaahn, l'altra sera 6 turchi sono rimasti 2 ore bloccati in ascensore. beo cio'.
ci sentiamo, fatevi sentire

red

ps:w cicciobello!


PS. By Cirpo
ecco a voi le foto..
non è stato facile trovarle, per cui please non la mentatevi del fatto che sono degli anni 70...e poi guardate cosa vi ho tirato fuori!!!!!

Comments:
grassie mirco...grassie.quando torno a casa vengo a prenderti con quel coso li', ok? oooooh qua fa freddo, oggi meno 9!!! cia a tutti, red
 
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